Quando si confrontano preventivi per nuove finestre, il numero che conta più di tutti è la trasmittanza termica, indicata con la sigla Uw. È il valore che dice quanto calore passa attraverso la finestra, quindi quanto si spenderà di riscaldamento e raffrescamento. Eppure è anche il numero più frainteso: molti confondono Uw con Uf, non sanno cosa sia Ug, e accettano schede tecniche che riportano valori non confrontabili. Questa guida spiega tutto quello che serve per leggere correttamente una scheda tecnica e scegliere con cognizione.
Cosa misura la trasmittanza termica
La trasmittanza termica U esprime la quantità di calore, in watt, che attraversa un metro quadrato di superficie quando la differenza di temperatura tra interno ed esterno è di un grado (Kelvin). Si misura in W/(m²K). Più il valore è basso, meno calore passa, migliore è l’isolamento. Un muro in laterizio porizzato da 30 cm ha U intorno a 0,3; una vecchia finestra con vetro singolo supera 5,0; una finestra moderna in PVC con triplo vetro sta sotto 0,9.
Per capire l’ordine di grandezza: su una finestra di 2 m² con Uw 1,2, con 20 gradi dentro e 0 fuori, passano 48 watt in continuo. Su venti metri quadrati di finestre in una casa, sono 480 watt: come tenere accesa una stufetta piccola, giorno e notte, per tutto l’inverno. Con Uw 0,8 la dispersione scende a 320 watt. La differenza, moltiplicata per le ore di riscaldamento di una stagione, spiega perché il valore Uw incide direttamente sulla bolletta.
Uw, Uf, Ug e Psi: le quattro sigle da conoscere
Una finestra non è un materiale omogeneo: è composta dal telaio, dal vetro e dal bordo di giunzione tra i due. Ogni componente ha la sua trasmittanza, e il valore complessivo Uw è il risultato della loro combinazione pesata sulle superfici.
Uf (frame) è la trasmittanza del telaio, cioè del profilo in PVC, alluminio o legno. I profili in PVC moderni a 5-7 camere hanno Uf tra 1,0 e 1,3; l’alluminio a taglio termico tra 1,3 e 2,0; il legno lamellare da 68-92 mm tra 1,1 e 1,5.
Ug (glass) è la trasmittanza del vetro. Un doppio vetro standard 4/16/4 con gas argon e una lastra basso-emissiva ha Ug 1,1; un triplo vetro 4/16/4/16/4 con due lastre basso-emissive scende a 0,6-0,7; le versioni con gas krypton arrivano a 0,5.
Psi (Ψ) è la trasmittanza lineare del bordo del vetro, dove la canalina distanziatrice tra le lastre crea un ponte termico. Le canaline in alluminio hanno Psi intorno a 0,08 W/(mK); le canaline “warm edge” in materiale plastico o acciaio inox scendono a 0,03-0,04. Su una finestra piccola, con molto perimetro rispetto alla superficie, il Psi pesa parecchio.
Uw (window) è la trasmittanza dell’intera finestra e si calcola con la formula della norma UNI EN ISO 10077-1: la media di Uf e Ug pesata sulle rispettive aree, più il contributo del bordo (Psi per la lunghezza del perimetro del vetro), il tutto diviso per l’area totale. È l’unico valore che descrive la prestazione reale del serramento installato.
Perché Uw cambia con le dimensioni
Un errore frequente è pensare che Uw sia una caratteristica fissa del prodotto. Non lo è: dipende dalla dimensione della finestra. Su una finestra grande il vetro (che isola meglio) pesa di più e Uw si avvicina a Ug; su una finestra piccola il telaio e il bordo pesano di più e Uw sale. La stessa finestra può avere Uw 0,9 se misura 150×150 cm e Uw 1,1 se misura 60×60 cm.
Per questo la normativa prevede una dimensione di riferimento per la dichiarazione: 1,23 x 1,48 metri per le finestre a un’anta. Quando un produttore dichiara “Uw 0,8”, intende su quella dimensione. Per la pratica dei bonus fiscali, però, serve il valore calcolato sulle dimensioni reali di ogni serramento installato: un fornitore serio fornisce il calcolo per ogni misura dell’ordine.
Come leggere una scheda tecnica
Una scheda tecnica corretta riporta, per il serramento offerto: il sistema di profilo con il suo Uf certificato, il vetro con Ug e composizione (spessori delle lastre, intercapedini, tipo di gas, posizione dei rivestimenti basso-emissivi), il tipo di canalina con il suo Psi, e il valore Uw risultante con la dimensione a cui si riferisce. Se manca uno di questi elementi, il valore Uw non è verificabile.
Diffidare delle schede che riportano solo Uf: è il valore del solo profilo e non dice nulla sulla finestra reale. Diffidare anche dei preventivi che indicano “vetro basso-emissivo” senza specificare Ug: un basso-emissivo può avere Ug 1,4 come 1,0, e la differenza è enorme. Il confronto tra offerte ha senso solo a parità di Uw dichiarato sulla stessa dimensione.
I limiti di legge per zona climatica
La normativa italiana sull’efficienza energetica degli edifici (DM 26 giugno 2015, aggiornato dai decreti successivi) fissa i valori massimi di Uw per i serramenti in caso di nuova costruzione, ristrutturazione o sostituzione, in funzione della zona climatica del comune. Le zone vanno da A (le più calde: Lampedusa, Porto Empedocle) a F (le più fredde: comuni alpini oltre certe quote). I limiti per la sostituzione dei serramenti sono indicativamente: zona A e B 3,0 W/(m²K); zona C 2,0; zona D 1,4; zona E 1,3; zona F 1,0.
Le città italiane più popolose ricadono per lo più in zona D (Roma, Napoli, Bari, Firenze, Genova) ed E (Milano, Torino, Bologna, Venezia, Trento in parte). Questo significa che per accedere alle detrazioni fiscali (Ecobonus) i nuovi serramenti devono avere Uw non superiore a 1,4 o 1,3 a seconda della zona. Sono limiti facilmente rispettati da qualsiasi finestra moderna di qualità, ma vanno documentati.
Quali valori scegliere in pratica
Rispettare il limite di legge è il minimo. La scelta economicamente più intelligente è puntare più in basso, perché la differenza di costo tra una finestra “al limite” e una molto migliore è piccola rispetto al risparmio energetico nel tempo. Le fasce di riferimento sono queste: Uw tra 1,2 e 1,4 è una finestra standard, adeguata ma senza margine; tra 0,9 e 1,1 è una buona finestra, con doppio vetro di qualità e profilo a 6 camere; tra 0,7 e 0,9 è una finestra ad alte prestazioni, con triplo vetro e profilo da 76-82 mm; sotto 0,7 si entra nel campo delle case passive, con triplo vetro krypton e profili dedicati.
Per una casa in zona E, l’obiettivo ragionevole è Uw intorno a 0,8-0,9: si ottiene con un profilo in PVC a 6 camere da 76-82 mm (VEKA Softline 76, REHAU Synego, Salamander bluEvolution 82) e un triplo vetro 4/14/4/14/4 argon con due lastre basso-emissive e canalina warm edge. Il sovrapprezzo rispetto al doppio vetro è di 30-50 euro al metro quadro, ampiamente ripagato in pochi anni.
Il ponte termico della posa
Un valore Uw eccellente serve a poco se il giunto tra la finestra e il muro disperde calore. Il giunto di posa è una fascia di 2-4 cm lungo tutto il perimetro del telaio, e se viene riempito solo con malta o lasciato vuoto dietro il coprifilo diventa un ponte termico che può vanificare metà del beneficio del serramento. La posa secondo la norma UNI 11673 prevede l’isolamento del giunto con schiuma poliuretanica a bassa espansione o nastri precompressi, e la sigillatura interna ed esterna con nastri a tenuta.
Quando si valuta un preventivo, quindi, va chiesto non solo l’Uw della finestra ma anche come viene eseguita la posa. La differenza tra una posa tradizionale e una posa a regola d’arte, sul comfort e sulla bolletta, è paragonabile a quella tra un doppio e un triplo vetro.
Certificazioni e prove di laboratorio
Il valore Uw può essere ottenuto per calcolo (secondo la UNI EN ISO 10077-1 e -2) o per misura diretta in laboratorio con la camera calda (UNI EN ISO 12567-1). Il calcolo è il metodo standard per la dichiarazione di prestazione (DoP) che accompagna la marcatura CE; la misura in laboratorio è più costosa e viene usata dai produttori di sistemi per validare i profili. Per il cliente finale conta che il valore dichiarato sia tracciabile: la DoP deve citare il sistema di profilo, il tipo di vetro e la norma di riferimento.
I grandi produttori tedeschi di profili (VEKA, REHAU, Salamander) forniscono ai serramentisti i valori Uf certificati da istituti come ift Rosenheim, e i produttori di vetro (Saint-Gobain, AGC, Pilkington) forniscono Ug e Psi certificati. Un produttore di serramenti serio combina questi dati con un software di calcolo validato e rilascia, per ogni ordine, la scheda con Uw per ogni misura. È questo documento che serve per la pratica ENEA e che va conservato.
Trasmittanza e comfort: non è solo bolletta
Un serramento con Uw basso non fa solo risparmiare: cambia la percezione del comfort. Con una finestra a Uw 2,5, in inverno la superficie interna del vetro scende a 10-12 gradi e crea un flusso d’aria fredda che scende lungo la parete: la sensazione è di spiffero anche a finestra chiusa, e si tende ad alzare il termostato. Con Uw 0,8 la superficie interna resta a 17-18 gradi, senza correnti percepibili, e la temperatura ambiente può essere tenuta un grado più bassa a parità di comfort. Anche la condensa sui vetri, tipica delle vecchie finestre nelle mattine fredde, scompare, perché la superficie del vetro non scende sotto il punto di rugiada.
In estate vale il ragionamento inverso, con l’aggiunta del fattore solare g del vetro: un vetro selettivo con g intorno a 0,35-0,40 lascia entrare la luce ma respinge gran parte del calore solare, riducendo il carico sul condizionatore. Uw e g sono i due numeri che, insieme, descrivono il comportamento di una finestra in tutte le stagioni.


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